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Anche un porcello mannaro se adulato può salire su un albero

Spartano8
Spartano era ormai piegato in due dalle risate..il teatrino fra Carismatica e Dani era stato fantastico.
"Ara..ahahah ma ti redni conto..ahaha è troppo forte ahaha"
affermava, mentre con la mano sinitra si aggrappava al braccio destro di Arabell..


"Ouuaahaha aauauaua ahahah eieieie..non ce la faccio piu Ara reggimi...sto morendo dalle risate..ho le lacrime agli occhi.."

"E basta!!! Togli le tue manacce dal mio braccio"


Rispose Ara infastidita..


"Piuttosto..ti sei domandato perche a te è toccato il pacco 71?Io un'ideina me la sono fatta..se non ci arrivi chiedi pure a Thay"..

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Magic_eagle
"Avete finito di fare cagnara?" Magic guardò prima la sorella e poi il cugino

"e dove avete preso quei pacchi? Noi siamo il pubblico... Sparta ... hai preso i pacchi di quei due che sono andati al bagno durante l'intervallo? Ma ti sembra bello? E dove sono adesso? Mica li hai chiusi da qualche parte? Vai a liberarli subito!"

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pnj
Silenziosi e furtivi come due gatti, Carismatica e Athinodoros uscivano sghignazzando con un pacco a testa sotto il braccio.

Athi siamo stati due geni a nascondere questi pacchi prima di evocare Dani... ora ce li teniamo noi!!!!!

Siiiiiiii!!! Io ho preso il pacco di Swantz... il numero 89... il Cavaliere! Me lo metto in firma... Cari tu che hai preso?

Io quello di zio Eleinad il numero 8... l'Esercito!!!! A casa lo apro! Altro che Pagine Gialle, ci faccio un'Enciclopedia in 13 volumi. Senti Athi per un mesetto non cercarmi che ho da fare...


Si guardarono in faccia... risero... e scomparvero fra i vicoli.
Junglesymo
Jun era stata per 45 giorni a Chiavari, convalescente a causa delle ferite inferte dall'esercito di Sandovino!

L'indomani, libera, sarebbe ripartita.

Dopo aver ringraziato tutti i suoi amici di Chiavari per l'ospitalità e per le cure, venne a conoscenza, da uno stralcio di giornale che avvolgeva un pacco, di fatti gravi dei quali, per lungo tempo, era stata tenuta all'oscuro per non farla preoccupare...

Corse da Afree che era andata a trovarla.

Si fece spiegare un po' di cose, ma non riusciva ancora ad avere un quadro chiaro della situazione! Voleva gridare ma da buona porcella mannara quale era, deglutì, strizzo gli occhi e prospettò un nuovo disegno nella sua testa...Honesta mors turpi vita potior.

Sapiens, ut loquatur, multo prius consideret, pensò tra se e se...e torno a preparare i bagagli...

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http://img188.imageshack.us/img188/9172/veline.jpg
pnj


Amleto: “Le ipotesi sulla morte di Danitheripper mi hanno molto turbato ... ho sentito parlare di complotto, ma chi può avere interesse a eliminare una regina?”
Magic_Eagle”: “Uhm, forse l’alfiere?”



Fragaldino: “E Dani?”. Maniero: “Dani è morta. È stata investita questa mattina da una biga”. Fragaldino: “Come fai a saperlo?”. Maniero: “Eh, non sono riuscito a frenare in tempo”

Fragaldino: “E Dani?”. Maniero: “L’ho fatta fuori. E ho fatto in modo che sembri morta da parecchio tempo”. “E come hai fatto?”. “L’ho investita con una biga”.




Tergesteo: "Maniero?"
Williamwallace: "Ci sto pensando io: lo sto torturando piano piano". Tergesteo: "Come?".
Williamwallace: "Gli sto facendo leggere le lettere che Giovinco ha scritto alla fidanzata".




Fragaldino: "Maniero, ho il sospetto che ci abbiano scoperti e che nel tuo appartamento ci siano delle microspie".
Maniero: "Cosa te lo fa pensare?".
Fragaldino: "Ieri nel corridoio ho visto un microimpermeabile appeso ad un chiodino".



Tergesteo: Ma guardati! Fai schifo! Sei grasso! Sembri una pera!
Williamwallace: Adesso capisco perché gli amici mi chiamano William...



Ma cosa credi, Maniero? Non sono mica nato ieri.
Lo so Fragaldino ci siamo visti due giorni fa e già c'eri!



Carismatica: "Ho sentito che ieri sera hai litigato con zio William...". Tergesteo: "Sì, gli ho spaccato tutti i denti". Carismatica: "E lui?". Tergesteo: "Li ha messi sotto il cuscino e adesso è ricco!".




Tergesteo: "Ciao Will".
Will: "Ciao Terge, sono nervoso...".
Tergesteo: "Come mai?".
Will: "Non dormo!".
Tergesteo: "Hai provato a contare le pecorelle?".
Will: "Si', ma me ne manca sempre una... un nervoso !".
Terge: "Anch'io sono nervoso...".
Will: "Come mai?".
Terge: "Non dormo...".
Will: "Hai provato a contare le pecorelle...".
Terge: "Si'! Me ne avanza sempre una...".
Will: "Ecco dov'era ... BASTARDO!".




Amleto: "Ho sentito di Williamwallace...".
Tergesteo: "Si, ha scavato un tunnel e dopo tre anni è uscito di galera".
Amleto: "Quanti anni gli avevano dato?".
Tergesteo: "Due. E' che sotto il tunnel ha perso la cognizione del tempo".


Will: "E Fragaldino?".
Terge: "E' morto. L’ho accoltellato al cuore (e indica la parte destra del petto)".
Will: "Terge il cuore è dall'altra parte".
Terge: "Scusa...mi sono confuso".
Will: "E quindi?".
Terge: "Fragaldino è ferito".




(Domenica)
Will:"ciao Terge, Marcolando?"
Terge:"E’ morto stamattina!"
Will:"Accidenti una zingara gli aveva predetto che domenica mattina sarebbe morto...e com'è successo?"
Terge:"Una zingara lo ha accoltellato"




Terge: A proposito, hai fatto fuori il portiere di quella locanda?
Will: No
Terge: Will, perché?
Will: Erano le tre di notte. Sono entrato nella locanda e c'era solo il portiere; così ho preso il coltello, mi sono messo davanti a lui e gliel’ho lanciato ... Ma l'ho mancato.
Terge: Sei proprio uno stupido! Come hai fatto a sbagliare? Eri solo davanti al portiere! Con tutti i soldi che prendi!
Will: Scusa Terge





Will: Ora vado Terge ... Devo trovare un buon avvocato difensore.
Terge: Per il processo?
Will: No, per la partita di soule avvocati del CAI contro sindaci.
--Araldo.ribaldo
In una taverna come tante sul suolo italico, gruppi di avventori si intrattenevano discorrendo sulle più varie argomentazioni.

Solo uno se ne stava in disparte, attorniato da decine di pergamene.
Egli leggeva, sfogliava,prendeva appunti e , insoddisfatto, sacramentava il proprio disappunto.


Uno dei presenti gli si avvicinò per avere notizie di cosa stesse facendo.
"Tento di recuperare il filo del discorso..." disse , sconsolato.
"Non ti seguo, Nestius ..."
"Sto tentando di documentarmi sugli avvenimenti .. non è facile ... guarda "

Il prode Nestius srotolo alcune pergamene , le cui origini erano le più varie.

"


Strabiliante battaglia delle forze genovesi
CAMPIONI DEL MONDO!
Su Spezia si infrange l'aggressione modenese. Una autentica strage di nemici


"Questa era la "Voce di Genova" ..."


"


Continua senza esito la menzogna genovese.
SIAMO STATI INVASI , NON PERSUASI
La piccola grande Modena alla fine sarà vincitrice


"Questo era "l'Araldo di Modena" ...

"


Battute le Furie Modenesi.
IGNOTUS TROVA IL GOL, IL BATTAGLIONE LA VITTORIA
Soule Serie A : La squadra di Milano batte Modena in una partita avvincente


"Il "Corriere di Milano" ... loro della guerra non si interessano più ..."

"


Nuove idee per combattere la tracotanza ell'Invasore e garantire giustizia e libertà.
IMPARARE DA MODENA LA LOTTA ANTIIMPERIALISTA
Elezioni a lista unica, processo ai defunti, pianificazione rigorosa : la via modenese alla libertà


"Questo era un giornale dell'Est ... mi pare si chiami "Pravda" ...."
"Ah ..però!"


"


Novella 1500 oggi raddoppia : inserto speciale.
TUTTI GLI UOMINI DI CARISMATICA
Col numero di oggi la prima uscita alla A all M


"Questo è "Novella 1500" ... l'ho trovata in edicola e l'ho presa lo stesso ..."

"


Tutte le carrozze usate e le loro quotazioni.
ESCE IL NUOVO COCCHIO MERCEDES
Marcolando l'ha provata per voi. "Grande vettura , mi è piaciuta da morire : da comprare subito ... potete fidarvi delle mie parole"


"E questo , Nestius?"
"Devo cambiare carrozza...."
"Ah capisco ...


"E senti ... e "Famiglia Aristotelica?" ce l'hai ??"
"No quello non è uscita da giorni ... si vede che non hanno nulla da dire da quelle parti ..."


L'interlocutore di Nestius si inquietò.
"Ma allora .. chi vince? Chi perde? E' possibile saperlo?"
"Mah .. siamo terre italiche .. mi sembra che stiano puntando al pareggio ..."
"Alla resa ?"
"No no al pareggio ... son tutti pari ... vedi differenza tu tra uno e l'altro?"
"No..."
" E allora sono pari! Oste , altra birra !!"


Una buona e sana bevuta avrebbe messo in ordine tutto.
--Porcelloriuscitoasalire
“Onnnda energeeeticaaaaaaaaaaaa!” Il fascio di energia lanciato all’indirizzo di Carismatica78 mancò il bersaglio e spiumò un angelo.

“Ops, scusami Eros! Cavoli, ero molto più brava con la spada!”

“Se se
– la canzonava Carismatica – infatti si vede quanto sei stata brava a schivare i colpi!”

“Eh ma noi eravamo in tre contro quarantaquattro modenesi in fila per sei col resto di due. E poi ti ricordo che non è così che sono morta”

“Certo che mi ricordo come sei morta, ho dato io la corda al boia, mi sono assicurata che venissi impiccata con una Versacci originale, mica un cappio qualsiasi”

“Ed io ti ho già ringraziato per quella premura Cari, le altre si spezzano ma una Versacci è per sempre”.


Terminato quel dialogo, le due anime ripresero a rincorrersi ed a lanciarsi tutto quello che trovavano: tuoni, fulmini, fasci di luce, nuvolette cariche di pioggia … così il tempo nel Paradiso Aristotelico passava.

Paradiso. Probabilmente l’ultimo posto in cui gli amici delle due defunte avrebbero immaginato di ritrovarle. Anche se Carismatica durante la sua breve esistenza aveva fatto talmente tanto bene che se campava ancora un annetto finiva col togliere il posto al Principale. Ma Danitheripper?

Il suo curriculum era un disastro: era stata una Porcella mannara, aveva ucciso e non una persona sola, aveva assaltato un Castello, aveva un’acconciatura orribile, aveva esaurito le risorse birraie del Castello di Milano, aveva baciato Tergesteo e non aveva neppure ottenuto il bonus che spetta alle poverine che muoiono dopo aver sposato Umberto II.

C’era del marcio in Paradiso …




Per comprendere come Danitheripper sia arrivata lì bisogna fare un passo indietro.

Dopo la sua prima morte sul campo di battaglia era rimasta in uno stato catatonico per quattro giorni. Questo perché un’accesa disputa si era scatenata nel sindacato delle divinità. Quasi tutti concordavano sul fatto che non la volevano perché la ragazza aveva disprezzato ogni qualsivoglia religione. Per di più c’era il rischio che le cattive abitudini prese in vita potessero compromettere il lieto soggiorno delle altre anime.

“E’ una guerriera – sottolineava Aristotele – che se la prenda uno di voi”.

“E’ una piantagrane ed è morta in un paese ad alta densità aristotelica” gli rispondevano in coro i ben cinque dei della guerra presenti, Ares, Balac, Enurta, Abigor e Huitzilopochtli.

Thor, Ukko e Aji-Suki-Taka-Hiko-Ne, i tre dei del tuono, si erano presentati solamente per il rinfresco ma a causa della loro rumorosa presenza divenne impossibile sentire la voce di Ægir, dio del mare e creatore della birra, l’unico che in effetti si dissociava dal coro e avanzava diritti sull'anima.

Odino, dio della morte in battaglia, ebbe l’idea: “Perché non la resuscitiamo? Se ne renderà conto pure lei che non poteva essere sopravvissuta visto che l’hanno uccisa in quarantaquattro modenesi in fila per sei col resto di due. Comprendendo di essere stata miracolata magari si converte, così sceglie da sola la sua religione e noi ci togliamo il pensiero. Ma poi ve lo garantisco: vedrete che questa la rivediamo da vecchia, ho un sesto senso io per certe cose …”

Ma neppure il sesto senso di Odino poté nulla contro il destino e la settimana dopo, quando Danitheripper si ripresentò al cospetto del sindacato, Aristotele dovette accoglierla visto che questa cosa del paese ad alta densità aristotelica era piaciuta un po’ a tutti.

Era andato a prenderla personalmente salutandola con un caloroso: “E adesso, chi è che non esiste? Gnegnegnegnegne!!!”


“Cariiiiii, chissà che stanno facendo adesso le nostre figlie”

“Che vuoi che facciano? La tua sarà ubriaca e la mia sarà bona …”




E la morte continua ...
Tergesteo
Un vispo galletto ruspante saltellò sulla finestra.
Empì di aria il petto ed emise il suo sonoro richiamo mattutino.

Tergesteo aprì un occhio, destato dal canto del simpatico ed utile volatile, annunzio dell'alba.
Cercò distrattamente sul comodino la propria balestra , di nome Renato , traguardò il galletto con precisione e trattenne il respiro.
Volevo essere sicuro si mirare per bene al galletto : da qui il detto "puntare la sveglia".

Il grido di dolore del volatile annunciava che a mezzodì si sarebbe mangiata carne bianca.

Tergesteo si stropicciò gli occhi.
Gli incubi continuavano a tormentarlo.

Verso l'inzio del sonno fu visitato da un uomo con una grande barba bianca e un triangolo come cappello.

"Mio eletto alzati .. costruisci un'arca e prendi due animali per ciascuna specie ... polli prendine di più che il viaggio è lungo ... vitelli e porcelli invece non caricarteli ... soprattutto i porcelli perchè le faine non vogliono ...."
Tergesteo pur non avendolo visto mai era persuaso fosse un volto conosciuto.
"Perdoni dottore ma forse lei mi confonde .... "
"Non sei tu quello che chiamano Sciamano?"
"Mmm no maestro ..."
"Ma non siamo a Venezia?"
"No maestro ..."
"Ah ... quand'è così ... allevi pecore tu?"
"No eccellenza"
"Quindi non puoi neppure pascermi le mie pecorelle? Vabbuò ciao!"


Tergesteo seppure nel sonno resto parecchio allibito.
Verso la mezzanotte si presentò in sogno un ectoplasma con fattezze d'uomo recando un vaso in terracotta da lavorare.
Il fatto che fosse vestito solo con i calzoncini corti preoccupò non poco il folle.

"Sai lavorare la ceramica tu?"
Prudentemente Tergesteo negò.
"Peccato eri un bel tipo ... alla prossima ..." disse il fantasma dileguandosi.

Oramai completamente in balia dei sogni generati dalla peperonata della cena , sul far della mattina Tergesteo fu visitato oniricamente da un pennuto che gli annunciava la prossima gravidanza.
"Abbia pazienza signor pellicano però ..."
"Chiamami Gab ..."
disse l'uomo alato.
"Si certo signor Gabbiano ..ma ecco ci tenevo a precisare che ..."
"Ho detto Gab, non gabbiano."
"Va bene , ma ecco vede questa cosa della gravidanza... non è che mi preoccupo per la gestazione ... è il prima che mi rende perplesso ..."

Reso dubbioso dalla fronte madida e dal volto preoccupato di Tergesteo, il visitatore celesto precisò : "Non sei di Betlemme tu?"
"No di Fornovo...."
"Ah ... allora scusa colpa mia ... alla prossima : ci si vede ... tu come ti chiami?""Tergesteo Barbarigo"
L'essere consultò un libercolo.
"Mi correggo .. ci vedremo MOLTO presto ...stammi bene , finchè dura!" disse l'alato essere prima di dileguarsi.

Questa era stata la notte , del risveglio si è detto.

Tergesteo tuttavia , pensoso mentre preparava il galletto alla brace , mormorò :"
Però che sequenza di incubi ... mai più peperonata a cena!"

Si interruppe, guardò il cielo.
"Lei però nei miei sogni non viene mai ..."

Curiosamente, anche pulire un galletto può bruciare gli occhi come pelare le cipolle ....
--Porcelloriuscitoasalire
La morte scorreva lieta nel Paradiso aristotelico ma Danitheripper non riusciva a godersi quell’immeritata quiete.

“Dani ma che hai?” Si preoccupava Carismatica.

“Cari, non puoi capire. Io non mi aspettavo tutto questo. Speravo morendo di finire nel Walhalla. Non ho saputo meritarmi la dimora eterna dei guerrieri. Mi sento agli alcoolisti anonimi! Altro che idromele … qua c’è solo acqua, sempre acqua, anche acqua. Se solo fossi morta quel giorno meraviglioso in cui io, Will e Tergesteo ci trovammo di fronte un esercito di valorosi guerrieri che ci odiavano. Quanto odio Cari, e quanta passione in quella lotta. Eppure non bastò per morire”.

“Se tu fossi morta quel giorno non avresti mai avuto una figlia”. Osservò l'amica

Il tempo non ritorna se non nel freddo dolore della memoria. Così quando Carismatica evocò quella figura Danitheripper ebbe un sussulto.

“Già, l’ubriacona sorrise con affetto.Che pena una bimba nata da un cadavere. Dalla morte è uscita alla vita per sprofondare nel fango. E’ più vicina alla morte di chiunque altro, per questo le sarà facile sfuggirgli. Chissà se Tergesteo l’ha trovata, se riuscirà a renderla una persona migliore di quel che io sono mai stata”.

“Certo mentre eri in prigione glielo potevi fare sapere che aspettavate un figlio. Lo so lo so, si sarebbe fatto uccidere per fermare il boia ma mica lo potevi sapere. Avresti evitato a quella creatura di crescere senza il vero padre. Però se lo ha trovato adesso vorrà vendicarti”

“Cari, quel che è fatto è fatto e poi Tergesteo non glielo permetterebbe mai. Di certo ho più paura che centinaia di figli vogliano vendicare su di lei i genitori che io uccisi. Lei non è me, mi auguro solo che faccia la sua vita e non continui la mia. Comunque Tergesteo dovrebbe averla già recuperata visto che le ho attaccato un cartello al collo con scritto "Maniero è un puzzone". Chiunque l’abbia cresciuta avrà conservato il messaggio e non le sarà stato difficile trovare il padre”.

“Bella trovata. Ma chi è Maniero?”

“Sinceramente non l’ho mai incontrato ma so che devo a lui il cappio di Versacci”

“Ecco, dici che non vuoi vendicarti ma hai indicato a tua figlia un bersaglio!”

“Ahahahaahah ma noooooo. Non ce l’ho mai avuta con lui. Maniero per me è stato solo un pupazzo. Non credo neanche che abbia scritto lui la mia sentenza, c’erano talmente tanti errori che può averla scritta solo Aldo_Biscardi. Volevo solo che la bimba riuscisse a ritrovare Terge”

“Sei diventata saggia in Paradiso”

“Lo ero già Cari, in Paradiso sto diventando folle! Tu devi aiutarmi a scappare da qui! Oppure al prossimo coro di angeli faccio un casino tale che pioveranno piume per un mese sulla terra e la gente si chiederà se facciamo le battaglie coi cuscini!”

“Bellooooo le battaglie coi cuscini sì sì daiiiiiiiiii”

“Smettila Cari! Non è il momento. Ascoltami, ci ho pensato. Ho recuperato della cenere, un tubo, quattro bicchieri, il telaio di un letto e delle palle di pelle di pollo”

“Ma scusa che ci devi fare con tutte queste cose?”


Danitheripper abbassò la voce. “Lo vedi quello che sta da solo sulla nuvoletta viola? Si chiama Mac_Gyver. Lo evitano tutti perché fa continue cose strane, tipo colorare le nuvole. Io ogni tanto gli sottopongo dei quesiti, gli faccio credere che ci siano dei pericoli o che lo vogliono cacciare. Ti ricordi quella che si è buttata dalla finestra dopo aver scoperto che suo marito la tradiva con suo nonno? Ecco lui, inspiegabilmente, si era messo in testa che fosse una spia e l’ha fatta sciogliere in una nuvola di acido. Sempre inspiegabilmente crede di dovermi un favore. Mi ha chiesto questi oggetti per costruire una catapulta con cui mi può spedire lontana da qui. Non so dove potrei atterrare ma devo correre il rischio!"
Tergesteo
Tergesteo stava furtivamente finendo di raccatare il mais dal campo del vicino.
Era un piacevole diversivo rubacchaire qua è la le pannocchie, soprattutto ora che da assaltatore disoccupato aveva difficoltà a sbarcare il lunario.

D'improvviso un sibilo, seguito da uno schianto.
Un cratere fumante era il risulato di quell'avvenimento.

Tergesteo si avvicinò con le pannocchie in mano.
Incuriosito.


D'un tratto, un 'ombra si avvicinò.
Un essere alato con una spada fiammeggiante si parò davanti al Folle.

"Vacca Boia! Assaltato, squartato e sparato boiate per anni e ora frego qualche pannocchia e mi arriva la punizione divina ... ma che caspita!"mormorò Tergesteo.

Tuttavia il divin messaggero raccolse il tubo indi si mise a fissare Tergesteo.

"Facciamo così ... facciamo che non ci siamo visti e che nessuno è mai stato qui ... !"
disse il pennuto
"Mi pare una buona idea ... davvero geniale!"
"Allora siamo d'accordo?"
"Affare fatto ..."


Entrambi si allontanarono, chi a piedi chi ad ali.
"Se mi vede il padrone del campo mi frigge...mi sa che devo cercarmi un lavoro!" pensò il Folle
"Se mi vede il padrone del creato mi frigge : dovrò dire a Mac di stare più accorto!" pensò il volatile divino.
--Porcelloriuscitoasalire
Carismatica non si dava pace per l’impresa cui si accingeva l’amica e tentava di dissuaderla. Lei aveva tanti amici lassù ma sapeva che Dani era sola e un po’ le dispiaceva che se ne andasse.

“Ma Dani rifletti è pericoloso, non puoi farti catapultare così a casaccio”.

“Hai ragione Carismatica, ma qua non resisto più. Meglio l’ignoto che questo mortorio. Al massimo facciamo così, per il primo tentativo facciamo immolare qualcuno che voglia provare l’ebbrezza dell’ignoto, un volontario, un pollo … vabbè Cari, mi procuri tu una cavia?”

“Indicami qualcuno e sarà fatto”

“Quell’angelo lì, come si chiama? Lucignolo … no ecco Lucifero, ha sempre la puzza sotto il naso. Se senti lui è più intelligente di Aristotele e più alto di padre Ralph, cosa che tutti sanno che è impossibile perché padre Ralph è l’Altissimo”

“Va bene va bene, e Lucifero sia!”


Cinque minuti dopo Lucifero volava verso Tergesteo senza sapere perché.

Aristotele si accorse del volo non autorizzato e non la prese bene. Convinto che trattavasi di una sfida diretta e personale bandì l’angelo ribelle dal Paradiso Aristotelico e aprì la terra per buttarcelo dentro in profondità.


Aristotele era alquanto suscettibile sui voli non autorizzati perché più di una volta gli angeli gli avevano rovinato le riunioni degli ex alunni mentre lui si vantava di quanta disciplina ci fosse in Paradiso grazie al suo polso fermo.

Già Lucifero non gli calava per quel ciuffo alla Little_Tony che era solito portare, in più era sempre alla moda e se metteva qualcosa di diverso gli altri poi lo copiavano. In pratica colse la palla di pelle di pollo al balzo. Tutto questo mentre i tre ignari attendevano.


Lucifero non tornava a riferire e la pazienza di Danitheripper toccava i minimi storici.
“Non mi dovevo fidare di uno col ciuffo alla Little_Tony” si lamentava.

“Cari basta, devo tentare. Scommetto che è atterrato nel frutteto di Fornovo e sta facendo una scorpacciata. Le pere di padre Licio da Correggio sono rinomate in tutta Milano”.

Accomodatasi sulla catapulta salutò l’amica.

“Cari, grazie di tutto, ti manderò una cartolina. Mac_Gyver sono pronta, mira dove sai … come va va …” Non si avvide che Carismatica parlava all’orecchio di Mac_Gyver.

La caduta fu indolore. Danith non riusciva a capire dove si trovava.

Attorno tutto era buio.

Un odore saliva alle sue narici, un puzzo inconfondibile: l'impepata di cozze!

Era atterrata dentro Homerdelcavalierener e pure al contrario, con i piedi che le uscivano dalla bocca.

Ci mise un po’ ad adattarsi all'improvvisato contenitore.

Finalmente riuscì a girarsi.

Homer dormiva.


“Ah bene – pensò – impepata di cozze prima di andare a dormire. Quest’uomo è davvero immortale. Mannaggia a Mac_Gyver che ha sbagliato mira. Lucifero sarà finito in una grigliata!”

Rimase in attesa per alcune ore. Poi finalmente, e con tutti i suoi comodi, Homer si destò.

Lo stava scuotendo una poco amichevole Rosaselvaggia.

“Homeeeeeeeer alzati che devi accompagnarmi al mercato, mi si è rotta la frusta”
“Ma Rosucciaaaaaaaaa l’hai comprata solo un mese fa. Se tu la smettessi di punirmi in continuazione ti durerebbe di più!”
si lamentava.

Danitheripper taceva e restava immobile impaurita da quella nuova avventura. Aveva conosciuto Donferrante, e sapeva che un terribile destino lo aveva colpito imponendogli una convivenza con un’anima tormentata. Ma lei era partita da Piacenza prima che il fenomeno si manifestasse in tutta la sua atrocità. In quanto anima ospite di certo anche lei poteva interagire con Homer, ma come?

Nel frattempo, anche se non di buon grado, Homer si era alzato e stava andando a far …

“No Homer nooooo” urlò.

Homer si fermò. Ancora stordito dal sonno credeva di sognare.

“Ma io devo fare pipì”
“Guai a te se prendi in mano quel coso. Adesso fai la persona civile e qualsiasi schifezza tu debba fare la fai seduta”
“Rosa ma questa è nuova? Non puoi impormi pure come devo far pipì”
A quel punto una mano schiaffeggiò con forza l’altra.
Homer che aveva riacquistato il controllo rimase turbato. Mentre una goccia di sudore freddo solcava la sua fronte si decise a espletare le sue funzioni fisiologiche da seduto. Ebbe non poche difficoltà anche perché la sua testa, con movimenti indipendenti e nervosi, si voltava a guardare tutt'altro e non riusciva a rivestirsi facilmente perché veniva schiaffeggiato da se stesso in continuazione.

“Che mi sta succedendo?” gemette.

Nel frattempo Rosaselvaggia infastidita dal ritardo era uscita rassegnandosi a provare la frusta nuova su un estraneo per verificare l’oculatezza dell’acquisto.

Quando comprese che erano rimasti soli Danith provò a comunicare.


“Homer, sono io Danitheripper” “Dani ma dove sei?” “Qua dentro Homer. Non so come ma la catapulta di Mac_Gyver ha sbagliato. Dovevo precipitare a Fornovo, ero in Paradiso ma invece prima Lucifero è scomparso e poi Carismatica deve avermi fatto uno scherzo …”

“Daniiiiiiiii bastaaaaaaaa, mi sta venendo il mal di testa: prendi fiato, compra una vocale! Non ci sto capendo niente! Ma innanzitutto esci subito da qui e falla finita”

“Homer non posso uscire, prima mi devi portare da Terge. Ho bisogno di parlargli”

“Eh no Dani. Io non sono Maria_de_Filippi. Queste cose non le faccio. I vostri problemi risolveteli da soli. Sei un fantasma grande ormai”
Tergesteo
La notte era serena.
La coltre nera della notte era cosparsa di migliaia di piccole fiammelle tremolanti.
L'aria fredda notturna sembrava donare agli astri uno splendore di ghiaccio.

Notte cristallina.
Notte tormentata.

A dispetto del freddo iemale, al Folle non dispiacqe, quella notte, rubare ore al sonno e calore alle proprie membra.
Accocolato sulle conosciute mura di Fornovo chideva a se o agli astri indicazione sul proseguio.

Arduo è avere mete impossibili, assurdo non averne affatto.

D'un tratto, il cielo fu solcato da una striscia di fiamma.
Tergesteo sgranò gli occhi : una stella cadente stava attraversando la notte e per uno strano gioco di luci sembrava puntare diritto verso di lui.
La corsa siderale sembrava terminare nel frutteto, poco fuori dalla città.

D'improvviso un tuono ed una folgore squassarono il silenzio notturno.
Un fulmine attraversò il cielo di fornovo, puntando anch'esso al frutteto.

Poi, nulla più
.

"O caspita ... mi sa che domani vado a lavorare in miniera ..il frutteto mi pare parecchio pericoloso talvolta"
si disse Tergesteo.
Poi ripensò alle oscure e tetre creature che , narrano le leggende, popolano le miniere di Milano.
Questi essere abbietti godono nel cagionare disgrazie a minatori e viandanti e pertanto sono parecchio temuti dai Milanesi.
Il Bestio della miniera è pressapoco l'equivalente del Coboldo di cui narrano i marinai.

"Pertanto" si disse il Folle "domani torno a fregare il mais!".

Stava così riflettendo su questi argomenti, quando una nuova scia luminosa attraversò il cielo.

Incerta, avanzava a zig zag , come ebbra, in un movimento quasi sinuoso.
Incedeva scivolando nella notte come una bella donna.
Tergesteo sorrise e rammentò come si racconta che all'incedere delle stelle cadenti si suole esprimere un desiderio.

Anche il Folle espresse il suo desiderio impossibile.
Un velo di tristezza gli calò sul volto.

Poi d'improvviso fu svegliato da un pensiero come un dardo di ghiaccio : angelo più stelle che attraversano il cielo più finire di dicembre.

Cominciò a preoccuparsi vagamente , considerando che le creature alate che lo avevano visitato avevano un pessimo senso dell'orientamento.
Ritenne pertanto opportuno tornare a casa , prendere la balestra e ritornare sulle mura.
--El.pueblo


Fornovo, piazza del Mercato.


"Deh ma hai sentito stanotte?"
"No cosa?"
"Sulle mura ! Sembra che uno si sia messo a tirare con la balestra e per poco non faceva secca una carovana..."
"No! E chi era ?"


"Sembra sia stato coso lì ... Tergesteo .." interruppe un terzo astante
"Ah benone ... il matto da catena..."
"Si stanotte sul far dell'alba si è messo a tirare con la balestra sulla delegazione di Provenza in visita ..."
"Possibile ? Ma perchè?"
"Mah ...hanno recuperato Tergesteo solo diverse ore dopo che farfugliava frasi del tipo "questa non è Betlemme!""
"E la delegazione? "
"Per ora stanno bene : erano in tre, due bianchi e un moro ."
"Beh gli ha detto pure bene ...se erano a Genova mica la salvavano la pellaccia ..."
--Porcelloriuscitoasalire
La convivenza con Homer si protraeva con successo. Due persone che avrebbero potuto tranquillamente essere anime gemelle adesso di trovavano a gemellare l’anima. La storia perfetta, un corpo e due anime, la conoscenza perfetta, due persone che guardano con gli stessi occhi. Sì Dani e Homer, Homer e Danith, uniti come quei fidanzatini che intagliano i cuoricini negli alberi con le loro iniziali … Danith e Homer dopo cinque minuti nello stesso corpo si odiavano a morte! L’unico cuore che veniva intagliato era quello di Homer visto che Danith lo addentava per fargli dispetto.

Dopo 2 ore Danith era letteralmente un’anima in pena. Dopo cinque ore Homer era un uomo lasciato. E siccome ogni lasciato è perso, Homer era anche un uomo smarrito.

Al ritorno dal mercato Rosaselvaggia era corsa dal suo Homer per renderlo partecipe del proprio acquisto ma rientrando aveva sentito una voce femminile provenire dalla sua stanza da letto.

Homer aveva osato portare una donna nella SUA stanza da letto?


“Allora, ragioniamo con calma, io adesso mi spoglio e tu mi lasci fare e se proprio ti senti più a tuo agio chiudi gli occhi”
“Ma Homer e se rientra tua moglie?”
“Credi che Rosa sia una pazza che mi salta addosso ogni volta che mi vede nudo?”
“Homer io non vorrei che saltasse addosso a me!”


Rosa non poteva sapere Homer tecnicamente era solo nella stanza e che i toni erano talmente miti da apparire complici perché la discussione sul fatto che Homer doveva pur spogliarsi prima di lavarsi e vestirsi durava ormai da quando lei era uscita di casa. Danith temeva che rientrando e vedendolo ignudo a Rosa potesse venire in mente di reclamare i suoi diritti di moglie e non voleva trovarsi in mezzo, Homer tentava di spiegarle che non funzionava così, almeno non sempre.

Ma Rosa furibonda per aver sorpreso suo marito con un’altra si fiondò nella stanza brandendo la frusta nuova. Ovviamente non c’era nessuna donna in vista, ma la finestra spalancata rimandò indietro l’immagine di un’amante appena fuggita.


Homerbiascicò con voce carica di odiocome hai potuto farmi questo? Immagino che la signorina mi ha sentita arrivare ed ha già lasciato il paese”

“No Rosuccia, non è come sembra, posso spiegare, io … lei … è qui ma dentro di me. Non so come ha fatto però è riuscita ad invadermi come aveva fatto col Castello di Modena. E' subdola”

“Quindi mi stai dicendo che non si tratta solo di una scappatella ma sei pure innamorato di lei? Homer del cavaliere ner sei un uomo morto!”

E così dicendo gli voltò le spalle e andò via.

“Dove sarà andata?” Chiese una vocina di donna.

Mi … mi … mi … mi … ha mollatobalbettava Homer in abiti da notte.

“Dai Homer poi ci andiamo assieme e le spieghiamo adesso sbrigati, vestiti che abbiamo un viaggio da intraprendere. Dai io chiudo gli occhi. Su su Homer sveglia, la strada verso Fornovo è lunga”

“Ma se io ti porto a Fornovo poi tu invadi Terge e sparisci per sempre dalla mia vita?”

“Homer tu mi offendi. Per chi mi hai presa? Io sono solo fuggita dal Paradiso quindi sono una specie di angelo. E poi devo dire che assaltare te è stato semplice ma con Tergesteo non sarebbe facile, lui ha di certo parecchi gendarmini armati che gli difendono il cervello, dovrei studiarla bene quest’azione. Con te è facile: guarda”
Alle parole seguì uno schiaffone in piena guancia da parte di Homer a se stesso medesimo.

Massaggiandosi la guancia Homer arrivò ad una conclusione: quel viaggio s’aveva da fare.


“Hai vinto, andiamo a Fornovo subito”. Homer pensò che solo un esorcismo gli avrebbe permesso di liberarsi di Danith e a Fornovo c’era padre Licio da Correggio che in queste arti era maestro.

A lei questo però non lo disse.
--Porcelloriuscitoasalire
Danitheripper dormiva, accoccolata tra milza e pancreas di Homer. L'odore dell'impepata di cozze era ormai talmente familiare da non impedirle di godersi quel riposo tanto atteso. Anche le anime infestanti dormono e Homer se ne accorse quando finalmente poté esprimere le proprie necessità fisiche senza essere disturbato.

Seduto sul suo “trono”, come lei gli aveva imposto, cercò di appellarsi al Grande Fratello Aristotele.


“Lo so che abbiamo fatto un patto di non nomination quindi la mia nomination è … Danitheripper … quella skorreggiona ci ha skassato quella kosa ke certamente non si può dire sui RR quindi la mimo … 5 lettere … dai 28 ai 39 cm ..."


Fu allora che Danith si svegliò

“Homer che stai mimando??“
“5 lettere dai 28 ai 39 cm”
“Mmmm mi ricorda qualcosa ...”
“Inizia per c?”
“Si Danith ...”
“CLAUSTROFOBIA! Ho indovinato?”
“Sì Dani! Volemose bbene?”


Homer stava suo malgrado organizzando la partenza per Fornovo. Ma non disperava di riuscire a liberarsi prima di quell'ingombrante fardello. Aveva sentito parlare da un amico della strega di Genova, che con le sue arti era in grado di curare qualsiasi malattia. Solo che il suo amico si era rivolto a lei per un'indigestione, chissà se una possessione avrebbe trovato un rimedio altrettanto efficace. Rimuginando rimuginando si ritrovò davanti alla casa della strega. Danith era immobile, possibilmente appisolata, sullo stomaco sentiva il suo gomito appoggiato comodamente.

Scrisse velocemente due parole in un foglio e lo consegnò alla donna. Lei capì. Gli fece cenno di sedersi poi sparì nella stanza attigua. Homer non dovette attendere a lungo, dopo qualche minuto la strega tornò con una boccetta in cui si intravedeva un liquido dal colore rossastro.

"Ecco il filtro che renderà lo spirito mansueto come un criceto".
"Potrò metterla nella gabbia con la ruotina?" 
"Se è grossa, sì."
"Grazie, cento volte grazie allora!"
"Attento, però! Il filtro andrà versato in una tisana di passiflora rupestre, durante una notte di luna piena, in una discarica abusiva, dopo aver cantato Sacundì Sacundà di _Mina_”
"Un'altra no?"
"NOOOO! Sacundì Sacundà!"
"Sacundì Sacundà"

Homer pagò la strega e andò via rassegnato più che mai alla partenza. Provò comunque a seguire le istruzioni.

"Homer, per la tua incolumità, trova velocemente un motivo valido per cui siamo in questa fetente discarica abusiva, quando potrei essere gnocca tra i gnocchi andando a Fornovo dove ci sono i FDM, Fornovo Dream Men!!!!!”
“Ma Danith, non lo trovi un posto stupendo?”
“NOOOOOOO!!!!!”

Homer scoraggiato ma tenace iniziò a cantare:




Sentitemi un po'
un giorno il Diavolo m'incontra per strada
mi dice vieni che nessuno vede
ho tutto quello che ci vuole per te.
Sacumdì, Sacumdà, Sacumdì cumdì, cumdà.
Ci penso un bel po'
e lui continua con la voce suadente,
avrai vestiti, la bellezza, l'argento
e adesso invece c'è la noia per te.
Sacumdì, Sacumdà, sacumdì cumdì cumdà.
Perché,
stai ancora lì a pensare
io ti voglio regalare
quello che fa invidia a me,
con me
tu puoi chiedere di tutto
e l'inferno non è brutto,
trova un posto anche per te.
Non dire di no,
ripete il Diavolo con me starai bene
sentivo già venirmi la tentazione,
beh, però alla fine gli rispondo così,
Sacumdì, Sacumdà, Sacumdì cumdì cumdà.
Per me,
ci potrei anche venire
ma mi sembra di capire
che di compagnia ne hai.
Con te
c'è venuta tanta gente,
ma il mio amore non ha niente
quindi resto insieme a lui.
Ciao Diavolo, ciao


Danitheripper ascoltava apprezzando la canzone visto che non parlava di Paradiso.

Homer colse il compiacimento e tentò l'affondo.


“Leggo dai tuoi occhi, che gradiresti una tisana alla PASSIFLORA RUPESTRE”
“Sai dove te la puoi mettere la passiflora rupestre?”
“Ma Danith è liftante per la pelle”
“Homer … io non ho pelle”

Così il piano fallì miseramente ...


Camminando verso Fornovo Homer approfittava dei momenti di tregua che lo spirito invasore gli dava per lamentarsi.


"Cugina sfiga, compagna del mio vagare, perché non prendi una vacanza e te ne vai a … AAAAHH!!!!"

Un angelo gli piombò addosso dal cielo.

“Scusami, Mac_Gyver sta perfezionando la catapulta … Che hai da piangere?"
"Oh, Angeluccioooooo!!! Questo mondo non fa per me!" 

Pur non conoscendolo l'angelo, in quanto angelo, tentava di consolarlo.
"Umano, sei un tipetto che merita il meglio! Ti porterò in un mondo dove le cose complicate appaiono leggere e sottili!"

Fu a quel punto che si udì una voce fuori campo.

"Vuoi che il luogo dove le cose appaiono leggere e sottili sia la pressa dell'Italsider di Taranto? Premi il tasto A del telecomando entro 3 secondi!"

Aristotele e Carismatica stavano provando un nuovo quiz ...
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